1st febbraio 2010

Festa dei Calabresi nel Mondo 2009

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Il vicepresidente Cersosimo alla “Festa dei Calabresi nel mondo”

Dalla “diaspora” calabrese alla creazione della rete di relazioni per lo sviluppo


La partita della modernizzazione - – La crisi economica internazionale porta con sé cambiamenti profondi (dall’etica all’ambiente, dalle tecnologie della conoscenza ai mercati finanziari ecc..) e la Calabria ha un giacimento che può ancora sfruttare – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – nella partita della modernizzazione: le eccellenze dei suoi corregionali sparsi in Italia ed all’estero.

Un salto di qualità - – Per raggiungere questo obiettivo, però, è necessario un salto di qualità nel rapporto tra la Regione e le eccellenze rappresentante da questi calabresi illustri, come ha spiegato Domenico Cersosimo, vicepresidente della Calabria, durante la “Festa dei calabresi nel mondo” che si è svolta snel Campidoglio a Roma.

Uno scambio di conoscenze - – “I calabresi della cosiddetta diaspora, da sempre, hanno innalzato la reputazione della nostra regione – ha affermato Cersosimo – ma adesso è necessario andare al di là del merito individuale e del successo dei singoli, per creare assieme una rete organizzata di relazioni tra le nostre comunità e coinvolgere il più possibile queste risorse professionali, economiche ed intellettuali nei progetti di sviluppo”. La manifestazione di Roma, organizzata dall’Associazione Brutium, è stata l’occasione per riconoscere il carattere fortemente simbolico delle positive attività che, questa come tante altre associazioni di cittadini calabresi emigrati in Italia e all’estero, hanno innalzato l’immagine della Calabria. I premiati di quest’anno, come quelli degli anni passati, sono il simbolo stesso dell’affermazione di calabresi importanti nei settori della scienza, della medicina, delle imprese, delle professioni. “Questi nostri concittadini – ha aggiunto il vicepresidente della Giunta – sono quelli ‘migliori’ che possedevano quel bagaglio relazionale e quelle capacità per affrontare il distacco dalla nostra regione come opportunità per crescere. Sul piano individuale, essi continuano a mantenere un forte legame sentimentale con la Calabria, che rappresenta un valore aggiunto per la comunità. Tuttavia, per mettere a frutto il complesso e variegato patrimonio di competenza stratificata nel tempo dei nostri corregionali ‘eccellenti’, dobbiamo programmare strategie d’azione coerenti con una valorizzazione integrata dell’immenso patrimonio di risorse umane e professionali, di queste persone”. “Pensiamo ad una ‘fertilizzazione incrociata’, uno scambio di conoscenze, finalizzato ai tanti campi in cui la Calabria può offrire opportunità di sviluppo e modernizzazione, anche grazie ai fondi comunitari. Finora – ha concluso Cersosimo – il rapporto con la ‘diaspora’ dei calabresi era a reti corte, cioè basato sulle relazioni individuali, familiari e locali. Adesso si può iniziare, assieme alle associazioni più interessate, a studiare un flusso virtuale di informazioni che costruisca una rete a lungo raggio con tutte le nostre comunità, puntando a formule di cooperazione e gemellaggio che valorizzi strutturalmente le conoscenze e le relazioni di tutti i calabresi che sono ben inseriti nelle loro terre di accoglienza”. (gdi)

http://www.calabriaeconomia.it/

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